PSA

Cos’ è il PSA?

Il PSA, o Antigene Prostatico Specifico, è una proteina prodotta dalla prostata, una ghiandola che fa parte dell'apparato genitale maschile la cui funzione è quella di produrre il liquido seminale che veicola gli spermatozoi durante l'eiaculazione. Il PSA è uno dei principali componenti di questo fluido e solo in minime quantità è presente fisiologicamente anche nel circolo sanguigno. Per effettuare il dosaggio del PSA è sufficiente un semplice prelievo di sangue. Per ridurre il rischio di errore dell'esame è importante non praticare il prelievo se si ha un'infezione delle vie urinarie in corso. Non bisognerebbe avere svolto un'intensa attività fisica né sessuale nelle 48 ore precedenti all'esame, perché entrambe queste condizioni possono innalzare i livelli del PSA nel sangue. Valori sopra la norma possono essere dovuti anche a un'esplorazione rettale eseguita dal medico nell'ultima settimana o a una biopsia della prostata nelle ultime sei. I valori di PSA considerati normali sono compresi tra 0 e 4 ng/ml (tra 0 e 2.5 ng/ml nei soggetti più giovani). Si parla di un valore del PSA considerato “generalmente” nella norma perché non vi è un valore assoluto di normalità, anche se valori compresi tra 2 e 4 ng/ml hanno una buona probabilità di non accompagnarsi alla presenza di un tumore. I valori di PSA tendono a variare crescendo all’aumentare dell’età e con il naturale incremento del volume della prostata, tipico dell’invecchiamento. Sebbene il test del PSA sia a tutt’oggi uno strumento fondamentale per identificare i tumori della prostata sempre più precocemente, tuttavia non è un marcatore specifico di cancro. Infatti, poiché i suoi valori variano non solo e non necessariamente in presenza di un tumore maligno, ma anche a causa di altri fattori sia fisiologici (eiaculazione) che patologici benigni (ipertrofia prostatica, prostatite), il PSA resta un marcatore organo specifico, ossia legato a diverse condizioni della ghiandola prostatica. Avere un PSA al di sopra dei valori limite, pertanto, non significa avere un tumore, ma solo la necessità di indagare meglio il motivo del suo innalzamento. Non esiste ad oggi alcun esame che da solo ci consenta di diagnosticare con certezza un tumore prostatico. Per riconoscere precocemente una neoplasia è indispensabile l’integrazione di vari elementi oltre al dosaggio sierico del PSA, l’esame obiettivo ed indagini strumentali. È necessario, quindi, rivolgersi ad uno specialista, che, combinando queste informazioni, potrà decidere una corretta strategia diagnostica e terapeutica. Il PSA, pertanto, è solo un indice di salute prostatica, non esiste un valore univoco di riferimento e non possiamo pensare di tenere sotto controllo la nostra prostata eseguendo solo il suo dosaggio.

Il cancro della prostata si presenta quasi sempre in maniera asintomatica. Solo in una fase più avanzata della malattia è possibile riscontrare dei sintomi come: difficoltà a urinare o bisogno di urinare frequentemente, dolore alla minzione, sangue nelle urine o nel liquido seminale, sensazione di non svuotare in modo completo la vescica. Spesso, però, questa sintomatologia urinaria è legata a patologie benigne della prostata, come l’ipertrofia. In molti casi, l’elevazione del PSA rappresenta l’unico campanello d’allarme che spinge l’uomo a sottoporsi ad una visita specialistica. Per questo motivo è necessario effettuare una visita urologica ed un dosaggio annuale del PSA a partire dai 50 anni di età ( 45 se vi è familiarità per il carcinoma prostatico) che porti alla diagnosi sempre più precoce di forme tumorali di piccole dimensioni, confinate alla ghiandola, che possono essere curate con successo, anche con tecniche mininvasive.

Per permettere al PSA di avere una maggiore capacità diagnostica si sono studiati diversi parametri quali la PSA Density (ossia il rapporto fra il valore di PSA ed il volume della prostata), i livelli di PSA in relazione all’età (con l’avanzare dell’età la prostata aumenta di volume ed è relativamente normale aspettarsi valori più elevati di PSA), ed infine la PSA Velocity e il PSA Doubling time (parametri di cinetica del PSA).